Chirurgia della mano · Padova
Artrolisi e tenolisi
Dopo traumi o interventi le articolazioni delle dita possono irrigidirsi per retrazione della capsula, e i tendini possono restare intrappolati da aderenze. Il dito non si piega o non si estende anche dopo mesi di fisioterapia.
Quando rivolgersi allo specialista
Quando il movimento non migliora più nonostante 3-6 mesi di fisioterapia ben condotta e i tessuti hanno completato la guarigione.
L’intervento
In regime ambulatoriale, in anestesia locale o di plesso, spesso con il paziente sveglio (tecnica WALANT), così da verificare in sala operatoria il movimento attivo. Si liberano i tendini dalle aderenze e si rilasciano capsula e legamenti retratti.
Dopo l’intervento e riabilitazione
Mobilizzazione attiva dal primo o secondo giorno e fisioterapia intensiva per 6-8 settimane, con tutori dinamici o notturni. È la fase decisiva: senza riabilitazione precoce le aderenze tendono a riformarsi. I punti si rimuovono dopo 14 giorni.
Rischi e complicanze
Riformazione delle aderenze, dolore e gonfiore nelle prime settimane, raramente rottura del tendine liberato. Rischi e benefici vengono valutati insieme durante la visita, sulla base della situazione di ciascun paziente.
La riabilitazione viene adattata all’intervento: tempi, protezioni ed esercizi si concordano con il chirurgo e il terapista della mano.
Visite e interventi a Padova, presso la Clinica di Chirurgia Plastica dell’Azienda Ospedale-Università Padova, anche in libera professione.
Informazioni a scopo divulgativo, non sostituiscono la visita specialistica. Aggiornamento editoriale: ottobre 2026.
