Chirurgia della mano · Padova
Transfer nervosi
Lesioni di nervi periferici o del plesso brachiale in cui il nervo non si può riparare direttamente, o in cui il muscolo da rianimare è troppo lontano dalla lesione per essere raggiunto in tempo dalle fibre nervose.
Quando rivolgersi allo specialista
Presto: i risultati sono migliori se l’intervento avviene entro pochi mesi dalla lesione, prima che il muscolo perda la capacità di essere reinnervato.
L’intervento
Al microscopio si collega un ramo di un nervo sano, la cui perdita non causa deficit, al nervo da rianimare, vicino al muscolo bersaglio. Un esempio è il ramo per il muscolo pronatore quadrato trasferito al ramo motorio del nervo ulnare.
Dopo l’intervento e riabilitazione
La reinnervazione procede lentamente, circa un millimetro al giorno, e i primi segni compaiono dopo alcuni mesi. Serve una rieducazione motoria specifica per attivare il muscolo con il nuovo comando, con controlli elettromiografici. I punti si rimuovono dopo 14 giorni.
Rischi e complicanze
Recupero parziale, lieve deficit nel territorio del nervo donatore, tempi di recupero lunghi. Rischi e benefici vengono valutati insieme durante la visita, sulla base della situazione di ciascun paziente.
La riabilitazione viene adattata all’intervento: tempi, protezioni ed esercizi si concordano con il chirurgo e il terapista della mano.
Visite e interventi a Padova, presso la Clinica di Chirurgia Plastica dell’Azienda Ospedale-Università Padova, anche in libera professione.
Informazioni a scopo divulgativo, non sostituiscono la visita specialistica. Aggiornamento editoriale: ottobre 2026.
